il Caffè di Meliadò

3 luglio 2013

Catanzaro, da Radicali e Cgil nasce un Osservatorio antidiscriminazioni

Sarà formalizzato domani a Catanzaro un Protocollo d’intesa tra la Camera del lavoro di Catanzaro e l’associazione radicale “Certi diritti” (segretario, Yuri Guaiana) per la costituzione di un Osservatorio sulle politiche di genere e di pari opportunità. Un punto di partenza, ma anche già un primobandiera Cgil significativo risultato in sé: è la prima volta, infatti, che in Calabria la Cgil (guidata in àmbito calabrese dal campano Michele Gravano) e i Radicali, che hanno il loro indiscutibile punto di riferimento bruzio in Marco Marchese (attivissimo sul territorio e già più volte candidato al Parlamento e alla Presidenza della Regione) collaborano creando, oltretutto, una struttura dal grande significato, quantomeno in prospettiva e nella lotta per i diritti.

 L’Osservatorio vuol essere «una struttura complessa di servizio al territorio» a cavallo tra il database, il sistema di documentazione e il centro progettazione, pronto al contempo a salire di livello, diventando un «centro polifunzionale» in grado di monitorare il pianeta-lavoro e la più ampia utenza dei diritti per stimolare un’adeguata, crescente interazione con l’organismo nascente.

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3 ottobre 2010

Conferenza stampa virtuale con Mina Welby sul testamento biologico. I Radicali guardano avanti (anche on-line)

http://www.almcalabria.it/calabriaradicale/2010/09/27/registro-dei-testamenti-biologici-in-calabria/ è l’Url della conferenza stampa virtuale sul testamento biologico, delicatissimo tema “papà” dell’enorme questione bioetica in Italia, che i Radicali – e l’ex candidato alla Presidenza della Regione e oggi segretario dell’associazione Calabria Radicale Marco Marchese in particolare – hanno voluto allestire on-line grazie al preziosissimo apporto della vedova di Piergiorgio Welby, cioè Mina Welby.

La Welby, di recente, ha firmato l’emblematico volume L’ultimo atto d’amore, testo che si riannoda proprio all’esperienza della Welby e del consorte. Non solo sulla morte, ma anche e soprattutto sulla vita e sulle sue ultime dolorose fasi, inclusa un’ardua Scelta che lascia dubbi atroci in chiunque, in onestà intellettuale, si accosti a un simile “tostissimo” argomento.

Chiaro che la conferenza stampa, tuttavia, lascerà il segno soprattutto perché archetipo-spartiacque di un modo “nuovo” specie per la Calabria di gestire rapporti coi media, al di là di rari casi precedenti di videoconferenze & C. ovvero dell’illustre progenitore nel campo delle conferenze stampa virtuali, cioè SecondLife (che a nostro avviso però dopo un flame iniziale nel numero d’utenti e in applicazioni pratiche come quella appena citata s’è rivelato un concreto fallimento, anche perché totem online del tutto sbaragliato dalla multimedialità di community virtuali multilivello come Facebook e altri social network, anche ‘specializzati’).

Vorrei che la Calabria facesse da apripista nazionale, anche in questo” asserisce la Welby, tra l’altro, nel corso della conferenza stampa: la cui valenza puramente sperimentale, ahinoi, è attestata pure dalla circostanza che, a quanto pare, nessun collega ha inteso formularle quesiti in audiovideoweb. Ma è un inizio importante, sotto il profilo della ‘piattaforma’ così come sotto quello dei contenuti; anche perché, non sarà male ricordarlo, è una conferenza stampa intenzionalmente rilasciata esclusivamente sul web, i cui contenuti non possono cioè – in atto – essere reperiti altrove.

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