il Caffè di Meliadò

11 novembre 2012

“Decreto salvaEnti”: i politici come i mafiosi?

Filed under: economix,politica nazionale — mariomeliado @ 13:30
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Alla luce del decreto salvaEnti, il dubbio c’è: con la “scusa” della revisione dei costi, i politici italiani sono trattati un po’ indistintamente come mafiosi dal governo Monti?

Eh sì, il dubbio viene.
Perché una propaggine importante del “174” statuisce una previsione importante: una relazione d’inizio e di fine mandato sullo stato delle casse dei rispettivi Enti per chi guiderà Comuni, Province e Regioni. Lodevole.

Lodevole soprattutto perché non se ne può più d’assistere a stucchevoli pianti greci sul presunto improvviso accertamento di un “buco” finanziario a inizio mandato e di altrettanto presunte Operazioni Verità che poi, in realtà, non scattano mai…

Da ora in poi, l’eventuale “buco” trovato dai nuovi amministratori a inizio mandato dovrà necessariamente essere specchio (e “figlio”; anche in termini di responsabilità e non solo politiche, naturalmente…) di un corrispondente “buco” della fine del mandato precedente. Che si tratti delle stesse persone fisiche o di persone fisiche diverse a svolgere i due mandati, che si tratti di alfieri dello stesso partito o di politici di partiti e semmai anche di coalizioni differenti.
Non solo: se in un Ente locale la relazione d’inizio-consiliatura (che, come quella di fine-mandato, per Province e Comuni è affidata ai rispettivi dirigenti al Bilancio) accerterà una situazione contabile scricchiolante, presidenti di Provincia e sindaci saranno autorizzati ad avviare l’iter per ristabilire un degno equilibrio finanziario.

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17 ottobre 2012

Il Guardasigilli Paola Severino cala la mannaia: “I politici condannati non potranno essere candidati”

«Con assoluta tempestività il governo interverrà anche sulla materia della incandidabilità» dei condannati…

Dopo queste parole, ho deciso che amerò per sempre il ministro della Giustizia Paola Severino, qualsiasi enorme minchiata dovesse fare successivamente (com’è altamente probabile).

11 luglio 2012

I Forconi tra sottovalutazione, Casta, traghetti e botte da orbi

«Politici di m…, fino a quando abuserete ancora della nostra pazienza?».

Già nel loro volantino, diffuso agli imbarcaderi dei ferry-boat di Villa San Giovanni, i “forconi” sono chiarissimi: siamo tornati, ci siamo stufati della politica sterile di sempre e vogliamo risposte.

Sono giorni che il “Movimento dei forconi”, dopo un ampio tour sulle sponde siciliane, è sbarcato nuovamente in Calabria, proprio nella località-simbolo del traghettamento fra un lato e l’altro dello Stretto: Villa San Giovanni.

Lì sono accampati coi loro Tir e autoarticolati camionisti siciliani, calabresi e di altre zone del Paese, uniti nella protesta antitasse e in certa misura antiStato, con tanto di gazebo e volantinaggio per sensibilizzare residenti, turisti, passanti verso la loro “causa”. Il tutto dovrebbe concludersi dopodomani, venerdì 13, almeno quanto al territorio villese.

“Forconi” che peraltro, stando a sentire le loro lamentele, debbono combattere con un nemico pervicace e insidioso almeno quanto i “negatori di Democrazia” che siedono in Parlamento e al Governo: la sottovalutazione da parte un po’ di tutti gli organi di stampa, che anche nel gennaio scorso ci misero molto molto più del dovuto a intuire la consistenza e la serietà delle intenzioni (ma soprattutto dei possibili danni per l’economia del Paese) legate al seguitissimo movimento dei Forconi….

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2 agosto 2009

Ritorno dalle vacanze…

Filed under: ecchissenefrega — mariomeliado @ 06:30
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Eccoci al ritorno dalle vacanze (nell’auspicio di stacvacanze vignettacare, più avanti, per qualche giorno ancòra…).

Una consapevolezza soltanto: quella che comunque il dibattito politico (spesso, il più sterile…) ci accompagnerà comunque perfino sotto la canicola di agosto…

Malgrado altre vacanze: le loro.

20 luglio 2009

Il Pd e i suoi mille guai. Prendiamone “uno”…… Mario Meliadò intervista Mario Adinolfi, candidato alla segreteria nazionale (2)

(DUE – segue)

Una cosa molto importante – non sempre tenuta d’occhio, per la verità – è lo “spirito delle Primarie”. Sempre discusse; anche in qualche Regione che (vedi la Calabria) sta per vararle come meccanismo-base per la selezione della classe dirigente. Tu con che spirito partecipi alle Primarie del Pd?

<Al di là di quello che sarà il risultato finale, prendo parte alle Primarie piddine con uno spirito molto serio. Determinato. Non ritengo di partecipare a una scampagnata goliardica, voglio dire, ma a una battaglia politica, che in quanto tale è imperniata su due fattori: le idee ppd bandiere in festaolitiche, e quelle ci sono e mi auguro si fortificheranno; e poi l’organizzazione del consenso…>.

Ecco… l’organizzazione del consenso. Al di là della distanza che tu ravvisi rispetto ai programmi e al “modus” politico di Bersani o Franceschini, il risultato e la forza interna al Pd che ti andrai a ritagliare vorrai tradurli in candidature alle Regionali 2010, attese in 17 Regioni su 20?

<…Ma sicuramente sì. Si pensa al presente, ma anche al futuro… Ricorderai le liste “Generazione U” delle primarie 2007: al di là della sfida per la leadership adesso molti di quei “miei” candidati siedono nei Consigli comunali, nelle Circoscrizioni, io stesso sono stato candidato alla Camera e per Montecitorio sono risultato primo dei non eletti… Certamente, nel 2010, per le Regionali ci saranno ovunque candidati pd espressione della nostra mozione di oggi>.

Parliamo di Calabria.

Il 14 ottobre di 2 anni fa, alle primarie che individuarono in Veltroni il “segretario giusto” (?), qui il Pdm (Partito democratico meridionale, “inventato” di sana pianta dal Governatore Agazio Loiero e gemellato con Rosy Bindi) prese il 40% dei voti; e più o meno gli stessi voti prese A testa alta per la Calabria, altra corrente locale graniticamente dalemiana (che si rifà al presidente del Consiglio Giuseppe Bova).

Simili fenomeni ti sembrano un modo come un altro per spartirsi i voti?, la sapiente intuizione di precursori dell’autonomismo insito nel nascente Partito del Sud?, il rigurgito di antichi cacicchi?

<Non è troppo difficile spiegarsi come si verifichino episodi di questo tipo in un Sud verso il quale, però, all’interno del Partito democratico troppo spesso “leggo” un atteggiamento diffidente, quasi razzista… E invece no: i problemi del Mezzogiorno sono reali, non si può liquidare tutto con superficialità né tantomeno lasciare che se ne “occupi” il clientelismo del Pdl. Certo però, secondo me, un futuro Partito del Sud non attecchirebbe mai come forza politica geografica di maggioranza relativa, perché nel Mezzogiorno è palpabile una forte volontà di sentirsi inclusi in processi di tenore nazionale. Anche in chiave-Primarie, mi preme allora evidenziare che la contromisura migliore a questi mille guai sta nella qualità anche anagrafica della proposta. Io spero insomma che alle Primarie in sede locale e al Congresso nazionale si possa veder crescere quella nuova generazione di politici che oggi hanno 20, 25, 32 anni, figli di nuove logiche e non di quelle stantie che dominano, sterilmente, da troppi anni. Serve una nuova generazione gravida d’impegno civile, sulla scia del magnifico esempio dei “ragazzi di Locri”, che recuperi un senso e una direzione mirata all’impegno per il Sud d’Italia>.

(DUE – continua)

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