il Caffè di Meliadò

19 settembre 2014

Un (altro) abbraccio al femminile per Anna Maria

Porte sbarrate. E chiuso l’edificio palmese della Curia della diocesi Oppido Mamertincollettiva sit-ina-Palmi, retta dal vescovo monsignor Francesco Milito.

Per la protesta ideata e fortemente voluta da Collettiva Autonomia per il 17 settembre contro la “promozione” a parroco del Duomo di Gioia Tauro di don Antonio Scordo, niente adeguata interlocuzione, ferma restando l’ottima buona volontà e disponibilità dimostrata dal parroco del Duomo di Palmi, don Silvio Mesiti; che però, dal canto suo, già aveva sostanzialmente aderito all’iniziativa…

Don Scordo è l’ex parroco di San Martino, la frazione taurianovese di cui è originaria Anna Maria Scarfò – la sfortunata giovane vittima di tremende violenze di gruppo a soli 13 anni d’età: oggi ne ha 29 –, condannato in primo grado a un anno di carcere per falsa testimonianza proprio per non aver “visto” quello scempio, malgrado la stessa Anna Maria gli si fosse rivolta sperando in un sostegno, secondo la ragazza e la pubblica accusa mai arrivato dal sacerdote; con un comportamento che di fatto avrebbe consentito ai presunti giovinastri di abusare della ragazzina per l’infinito periodo di ulteriori tre anni.

Sulla vicenda, la Chiesa oppidese pare essersi blindata: non sono giunti segnali di distensione da parte dell’attuale vescovo Milito né erano arrivati dal predecessore, il compianto monsignor Luciano Bux (scomparso l’8 agosto scorso nella “sua” Bari).luci2

Luciana Bova Vespro (a destra, nella foto) è una delle componenti di Collettiva Autonomia, che una manciata di ore fa ha radunato decine di persone davanti alla Curia di Palmi.  E che è da sempre accanto alla Scarfò, fin dai tempi di Snoq (Se non ora quando)…

«La storia di Anna Maria è molto significativa per il nostro territorio, perché ha varie componenti. Quella territoriale, comunque legata a fenomeni di criminalità organizzata: alcuni degli stupratori di Anna Maria erano già in cella per reati connessi. Il silenzio assordante da parte della Chiesa. E poi, queste nomine per don Scordo
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