il Caffè di Meliadò

6 maggio 2010

…in salute e in malattia… // Il caso Grecia

La domanda è semplice. Senza troppi giri di parole: ma come fa un posto che si chiama “Magna Grecia”, che si riempie la bocca quotidianamente (oltre che di lamentazioni, spesso francamente insopportabili alle orecchie altrui) delle proprie radici elleniche, a fottersene così altamente del dramma nazionale che la Grecia sta vivendo in queste settimane, e che di recente ha prodotto anche (i primi, temo) morti?

Ancor di più, com’è possibile impiparsene così, bellamente, quando esiste nella fascia orientale del Reggino una significativa (e tutelata anche per legge) minoranza grecòfona, o grecanica, o grìka o chiamatela come volete, che viene ‘scongelata’ a convenienza (ma preferibilmente quando ci sono risorse da drenare senz’alcuna apparente utilità pubblica)?

Cara Calabria, cari calabresi, se avete un po’ di tempo tra le mille cose che avete da fare (soap operas politiche, conta degli ulteriori disoccupati, tentativo d’incentivare ulteriormente aziende o distretti ‘decotti’ senza rigorosamente farne partire di nuovi e realmente produttivi e in linea con le vocazioni delle varie aree della regione), se non siete esausti per l’intitolazione alla Magna Grecia di quel villaggio turistico, di tal museo archeologico, di talatra università, be’, volendo potreste anche farvi sentire.

La Grecia, la nostra vera madre, sta male. Aiutarla è fuori discussione: è un dovere di tutti, ma nostro particolarmente.

 

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9 dicembre 2009

Tonino, addio

Questa che segue è la commemorazione diramata dall’Ufficio stampa del Consiglio regionale di Tonino Acri, per anni presidente della Provincia di Cosenza e fin qui consigliere regionale. La seconda metà di questa legislatura regionale, per chi ha frequentato Palazzo Campanella, porta indiscutibilmente (anche) il volto della sua malattia, della lotta contro il male di questo Politico Gentiluomo.

….Addio, Tonino.

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“Scompare con Antonio Acri, una figura limpida che ha arricchito le Istituzioni con la politica dal volto umano, densa di passione civile e con la stella polare dei problemi della Calabria onesta e laboriosa”.

Lo ha affermato oggi il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, apprendendo del decesso di Antonio Acri, consigliere regionale del Pd.

Nel corso di questa legislatura, Acri ha rivestito incarichi importanti, prima come Presidente del Comitato per la qualità e fattibilità delle leggi, poi come presidente della quarta Commissione consiliare “Assetto, utilizzazione del territorio – Protezione dell’Ambiente”.

Finchè le forze glielo hanno consentito, ha svolto con passione e puntualità gli incarichi ricoperti.

Dal dicembre del 2000, è stato Vice Presidente della Lega Nazionale delle Autonomie Locali oltre che Presidente della Lega Regionale.

Antonio Acri era nato a San Giovanni in Fiore il 2 dicembre del ’42. Sposato dal ‘72, padre di due figli e dal 2002 anche nonno, si era laureato in Scienze motorie all’Isef di Napoli.

Il suo impegno politico inizia da giovanissimo nelle file dell’allora Pci. Ultratrentennale la sua presenza nelle istituzioni: nel 1975 viene eletto nel Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore, diventando prima assessore e poi sindaco nell’81.

Dal 1980 viene eletto, ininterrottamente, consigliere dell’Amministrazione provinciale di Cosenza e ricopre gli incarichi di capogruppo Consiliare del P.D.S., poi più volte di assessore e infine, nel ’94, di Presidente della Provincia. Nel ’95 è eletto a mezzo di elezione diretta e cinque anni dopo è riconfermato Presidente al primo turno nelle competizioni del Giugno 1999.

Era entrato per la prima volta in Consiglio regionale, eletto il 4 aprile 2005 con 6.765 voti nella lista Ds della circoscrizione di Cosenza; il 1 gennaio 2008, Acri aderisce al neocostituito gruppo consiliare del Partito Democratico.

Fino al 31 gennaio 2008, ha rivestito la carica di segretario della Commissione consiliare regionale contro il fenomeno della mafia in Calabria.

Nella seduta consiliare dell’8 luglio 2005, è stato eletto membro degli Istituti regionali Ricerca Sperimentazione ed aggiornamenti educativi

(I.R.R.S.A.E.) presso il Ministero della Pubblica Istruzione.

Appassionato di sport, è stato calciatore e allenatore di 3a categoria, e ha praticato anche il pugilato. Amava viaggiare e leggere libri di saggistica storica e politica.

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