il Caffè di Meliadò

15 luglio 2014

Confindustria / c – Porto di Gioia, l’appello: modificare la “legge 84”

Filed under: economix,in Calabria — mariomeliado @ 01:18
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Porto di Gioia Tauro, tematica mille volte dibattuta…
A maggior ragione, all’assemblea annuale di Confindustria Reggio Calabria, nella relazione del “padrone di casa” Andrea Cuzzocrea era inevitabile che fpgtosse così.

Messa in luce la professionalità nell’affrontare il trasbordo delle armi chimiche siriane, auspicato il definitivo addio alla «fase degli annunci e delle passerelle», il presidente di Confindustria Reggio ha rivendicato con forza l’istituzione della Zes, la Zona economica speciale da intendersi quale «area “tax free”, come unico vero strumento per attrarre investimenti e creare sviluppo e occupazione».

Ma soprattutto ha caldeggiato l’ipotesi che il governo Renzi «modifichi la legge 84/94, che non è più capace di soddisfare le esigenze attuali». Si tratta, per la cronaca, della normativa di riordino della legislazione in materia portuale: nel gennaio di 20 anni fa, tale riforma scardinò le commistioni tra soggetto di controllo e concessionario ma, soprattutto, demolì il monopolio delle Compagnie portuali aprendo le porte all’avvento della libera concorrenza.

Già un paio d’anni fa la cosiddetta legge Filippi-Grillo (dal nome dei due “papà”, del Pd e dell’allora Pdl rispettivamente) avrebbe dovuto cambiare in profondità la “legge 84”, in particolare con l’istituzione di un fondo pari al 3% dell’Iva e delle accise generate proprio dai porti italiani per finanziare gli interventi d’adeguamento delle strutture portuali: poi, però, non se ne fece nulla

Adesso, la considerazione di base confindustriale è che «le infrastrutture portuali costituiscono l’ossatura su cui si articola e prende forma lo sviluppo locale, purché le infrastrutture e i servizi garantiscano accessibilità e connessioni».
Prioritario dunque, in questa chiave, che il sito pianigiano risulti «strategicamente e sistematicamente interconnesso alle reti infrastrutturali e le filiere integrate, produzione-logistica e distribuzione». 

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14 luglio 2014

Confindustria / b – Infiltrazioni mafiose, Cuzzocrea: “Troppi gli Enti sciolti in Calabria. Ma se arrivano i commissari, nei centri ‘difficili’ restino almeno 5 anni”

Nel corso dell’appuntamento confindustriale di oggi a Reggio Calabria, già le prime – incisive – battute della sua relazione Andrea Cuzzocrea – ex pr20140714_170701esidente degli edili reggini dell’Ance e da un anno a questa parte presidente di Confindustria Reggio, che proprio nel 2014 celebra i suoi 70 anni di vita – le ha riservate al cosiddetto “decreto Taurianova”, insomma la controversa normativa che disciplina gli scioglimenti degli Enti locali per infiltrazioni mafiose.

Sarà appena il caso di ricordare che, dal ’91, uno solo è il caso di Comuni capoluogo di provincia sciolti per mafia: Reggio Calabria (9 ottobre 2012). Un abbinamento, quello tra infiltrazioni mafiose “sanzionate” dallo Stato e realtà territoriale reggina, che Cuzzocrea ha rilanciato in modo assolutamente diretto e polemico, ma anche assai documentato.

Se per il leader degli imprenditori reggini stabilire opportunità dello scioglimento o responsabilità che hanno condotto all’adozione della grave misura da parte del Governo «non è nostro compito», bisogna prendere atto che «lo strumento dell’amministrazione straordinaria è inefficace»; da un lato, «crea. come unico risultato, un clima di disaffezione e sfiducia dei cittadini nei confronti della cosa pubblica», dall’altro «alla paralisi della macchina amministrativa non corrisponde un effettivo risanamento degli Enti».

Ma è la statistica l’oggetto contundente impugnato da Andrea Cuzzocrea per fare male davvero.  (more…)

Confindustria / a – Regionali in Calabria, Gay “rilancia” Caffo e Rubbettino

Filed under: economix,in Calabria — mariomeliado @ 20:04
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Il 6 maggio scorso, è stato designamIMG_5422to come nuovo presidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria. Oggi, Marco Gabriele Gay a Reggio Calabria ha “dato la scossa” all’Assemblea annuale dei confindustriali reggini (Identità, realismo, fiducia – Le imprese reggine guardano al futuro: analisi e prospettive economiche per la Città metropolitana il tema scelto dal “padrone di casa” Andrea Cuzzocrea).

Conversando a margine dell’incontro in riva allo Stretto,

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7 giugno 2012

Confindustria Reggio Calabria, il 20 giugno il nuovo presidente (Cuzzocrea). Dopo un “calvario” durato 6 anni

Dopo 6 annImagei di tribolazioni, Confindustria Reggio Calabria è ormai prossima ad avere una governance stabile.

Sempre che da viale dell’Astronomia non se ne “inventino” un’altra…, il 20 giugno si terrà finalmente l’Assemblea elettiva (convocata già da diversi giorni) che sceglierà senz’altro l’attuale presidente degli edili radunati nell’Ance (l’organismo confindustriale di categoria), Andrea Cuzzocrea (vedi foto).

Diciamo subito che questo step ha qualcosa di storico per gli imprenditori reggini, visto che vari “agenti” avevano portato a una sorta di “guerra senza quartiere”: e, senza girarci troppo intorno, il problema #1 che aveva piazzato una cappa inespugnabile circa gli organi di vertice in via Torrione era l’emergenza legalità.

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