il Caffè di Meliadò

23 ottobre 2010

Uno sguardo da non-calabrese sulla “Calabria sottosopra”

Al fondo, ci sono due Calabrie: quella degli onesti e quella dei disonesti.

Comunque la pensiate, questa considerazione del giornalista messinese del “Sole-24 Ore” Nino Amadore è l’unica (apparentemente) in dissonanza col titolo del suo ultimo, interessantissimo saggio: La Calabria sottosopra, fresco di stampa per Rubbettino.

E’ proprio la nettezza del quadro assiologico, delle premure valoriali che dovrebbe informare una Calabria “normale” (dalemianamente o meno, secondo i gusti). Una normalità «democratica e civile»; una normalità in grado di catalizzare una minima attenzione dei connazionali per frangenti non solo patologici. Una normalità che, al prossimo sguardo posato sulla Calabria da un non-calabrese, possa fargli sì dire e più forte di oggi che «i calabresi sono diversi»; stavolta, però, eviscerandone solo limpidezza, ingegno, dirittura morale e non più il mellifluo «collateralismo». Quell’ambizione semplice-semplice che fa dire a Nino De Masi, imprenditore quasi eroico nel denunciare i tassi usurari praticati nei suoi confronti da banche blasonate: «Vorrei essere una persona normale».

Per ora, recita uno degli atti giudiziari citati con rigore da Amadore, in questa terra «può più il piombo che il consenso elettorale»; fermi restando gli abbondanti punti interrogativi sull’effettiva libertà del voto, da queste parti. Quantomeno per assuefazione, troppi calabresi percepiscono come un usum loci malaforestazione e clientelismo, fondi Ue truffati e legami con logge massoniche «più o meno deviate»; e ancora cercano quel coraggio (beh, manzonianamente, se uno non ce l’ha non se lo può dare… o no?) indispensabile a portare avanti nelle coscienze e nel Paese una questione calabrese che invece esiste, «eccome».

Condanna senz’appello? No. A nostro avviso, il testo è permeato da una convinzione: la Calabria non è «sottosopra» per il peso degli scandali, di politici orfani dei Misasi e dei Mancini e che – salve rare eccezioni – definire collusi o inadeguati suonerebbe un complimento, di una classe dirigente complessivamente mediocre fatta di monadi in perenne guerra tra loro, di un popolo fiero che s’è reso servo delle ‘ndrine, del bisogno e dei comparati senza indignarsi davvero neppure per l’acqua che manca o le autostrade fatte con materiali facili a sbriciolarsi per rifarsi del “pizzo” versato agli sgarristi. No, quel che non le si può perdonare è l’incapacità della Calabria di «aspirare alla bellezza» malgrado lo sforzo del Creatore che, pure, in Principio c’era stato.

Annunci

20 luglio 2009

Il Pd e i suoi mille guai. Prendiamone “uno”…… Mario Meliadò intervista Mario Adinolfi, candidato alla segreteria nazionale (2)

(DUE – segue)

Una cosa molto importante – non sempre tenuta d’occhio, per la verità – è lo “spirito delle Primarie”. Sempre discusse; anche in qualche Regione che (vedi la Calabria) sta per vararle come meccanismo-base per la selezione della classe dirigente. Tu con che spirito partecipi alle Primarie del Pd?

<Al di là di quello che sarà il risultato finale, prendo parte alle Primarie piddine con uno spirito molto serio. Determinato. Non ritengo di partecipare a una scampagnata goliardica, voglio dire, ma a una battaglia politica, che in quanto tale è imperniata su due fattori: le idee ppd bandiere in festaolitiche, e quelle ci sono e mi auguro si fortificheranno; e poi l’organizzazione del consenso…>.

Ecco… l’organizzazione del consenso. Al di là della distanza che tu ravvisi rispetto ai programmi e al “modus” politico di Bersani o Franceschini, il risultato e la forza interna al Pd che ti andrai a ritagliare vorrai tradurli in candidature alle Regionali 2010, attese in 17 Regioni su 20?

<…Ma sicuramente sì. Si pensa al presente, ma anche al futuro… Ricorderai le liste “Generazione U” delle primarie 2007: al di là della sfida per la leadership adesso molti di quei “miei” candidati siedono nei Consigli comunali, nelle Circoscrizioni, io stesso sono stato candidato alla Camera e per Montecitorio sono risultato primo dei non eletti… Certamente, nel 2010, per le Regionali ci saranno ovunque candidati pd espressione della nostra mozione di oggi>.

Parliamo di Calabria.

Il 14 ottobre di 2 anni fa, alle primarie che individuarono in Veltroni il “segretario giusto” (?), qui il Pdm (Partito democratico meridionale, “inventato” di sana pianta dal Governatore Agazio Loiero e gemellato con Rosy Bindi) prese il 40% dei voti; e più o meno gli stessi voti prese A testa alta per la Calabria, altra corrente locale graniticamente dalemiana (che si rifà al presidente del Consiglio Giuseppe Bova).

Simili fenomeni ti sembrano un modo come un altro per spartirsi i voti?, la sapiente intuizione di precursori dell’autonomismo insito nel nascente Partito del Sud?, il rigurgito di antichi cacicchi?

<Non è troppo difficile spiegarsi come si verifichino episodi di questo tipo in un Sud verso il quale, però, all’interno del Partito democratico troppo spesso “leggo” un atteggiamento diffidente, quasi razzista… E invece no: i problemi del Mezzogiorno sono reali, non si può liquidare tutto con superficialità né tantomeno lasciare che se ne “occupi” il clientelismo del Pdl. Certo però, secondo me, un futuro Partito del Sud non attecchirebbe mai come forza politica geografica di maggioranza relativa, perché nel Mezzogiorno è palpabile una forte volontà di sentirsi inclusi in processi di tenore nazionale. Anche in chiave-Primarie, mi preme allora evidenziare che la contromisura migliore a questi mille guai sta nella qualità anche anagrafica della proposta. Io spero insomma che alle Primarie in sede locale e al Congresso nazionale si possa veder crescere quella nuova generazione di politici che oggi hanno 20, 25, 32 anni, figli di nuove logiche e non di quelle stantie che dominano, sterilmente, da troppi anni. Serve una nuova generazione gravida d’impegno civile, sulla scia del magnifico esempio dei “ragazzi di Locri”, che recuperi un senso e una direzione mirata all’impegno per il Sud d’Italia>.

(DUE – continua)

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.