il Caffè di Meliadò

21 aprile 2015

COMUNE / B – Unioni civili, passo per passo il testo “della discordia”

Aveva detto che il Registro delle Unioni civili sarebbe stata realtà,gf al Comune di Reggio Calabria, entro il 17 maggio. Quantomeno il timing scandito dal sindaco Giuseppe Falcomatà (nella foto) in atto è pienamente rispettato, non c’è che dire: l’intertempo del varo in commissione consiliare Statuto e regolamenti segna la data di martedì 21 aprile

Certo però, rimane il repentino inasprimento dei rapporti col centrodestra.
La minoranza (che ha preferito lasciare la commissione Statuto e Regolamenti anziché votare “no”, e già domani terrà una conferenza stampa sulle ragioni di questo gesto) in pratica accusa la coalizione di centrosinistra di scorrettezza: in particolare, il presidente Demetrio Martino non avrebbe chiamato per essere audite parecchie associazioni, mentre secondo i consiglieri di maggioranza le cose sono andate all’opposto.

(more…)

27 ottobre 2014

Falcomatà jr. sindaco di Reggio Calabria

E’ l’ex capogruppo pd a Palazzo Falcomatà ha vintoSan Giorgio Peppe Falcomatà, figlio dell’indimenticabile (e indimenticato) Italo, il nuovo sindaco di Reggio Calabria. 

Il 60,99% dei suffragi – certificato solo molte ore dopo la chiusura delle urne – gli regala un’inebriante vittoria al primo turno, che giunge peraltro con modalità a dir poco inedite (basti pensare che tranne il centrodestra tutte le altre coalizioni restano fuori, senza neppure un seggio da consigliere d’opposizione).

Adesso viene il difficile: governare (bene) il Comune reggino, dopo 2 anni di commissariamento per mafia e con altri 8 del Piano decennale di riequilibrio che questa (e la prossima) Amministrazione ancòra dovranno affrontare e far rispettare, pena il dissesto finanziario dell’Ente.

7 luglio 2014

Reggio Calabria, le Primarie hanno deciso: il candidato sindaco è Falcomatà (Pd)

È Peppe Falcomatà, l’ex capogruppo del Partito democratico a Palazzo San Giorgio, il candidato della coalizione di centrosinistra selezionato attraverso le primarie di schieramento
tenutesi quest’oggi. 

In teoria, dalle 9 alle 21; in pratica, dalle 8 alle 22, perché quasi tutti i 15 seggi – allestiti presso le sedi delle ex Circoscrizioni di Reggio Calabria – sono stati “presi d’assalto” sin dal mattino presto.

E, quanto alla chiusura delle urne, intorno alle 19,30 la Commissione di garanzia ha deciso d’urgenza di procrastinarla alle 22 (anziché alle 21) per consentire al maggior numero di persone d’esprimere il proprio suffragio per il candidato preferito tra Enzo Amodeo (Centro democratico, già consigliere provinciale), Mimmo Battaglia (consigliere provinciale del Pd), Filippo Bova (ex Cittadinanza mediterranea) e Peppe Falcomatà (ex capogruppo piddino a Palazzo di città).

Primarie “aperte”, va detto. Di fronte al versamento di un euro e alla presentazione di un documento d’identità valido, ha potuto votare chiunque, insomma; non i soli iscritti a uno dei partiti o movimenti della coalizione di centrosinistra.

Nei fatti, però, a queste singolari primarie i Grandi Assenti sono stati proprio i partiti, o comunque le forze politiche organizzate, se si pensa che il solo Centro democratico ha avuto forza e idee da contrapporre ufficialmente ai candidati piddini (originariamente ben tre!, prima che l’attivista del circolo di Cannavò Antonino Calluso ritirasse la propria candidatura).

Anche qui, c’è molta teoria e poi…
(more…)

10 gennaio 2013

LETTERA A PD E SEL. 2 / Calabria “colonizzatrice”?

(segue)

…a parti invertite, la parlarosamentare cosentina uscente del Pd Rosa Calipari candidata in Lombardia (posizione n. 6 della circoscrizione elettorale Lombardia III per la Camera dei deputati). E la pasionaria antimafia reggina di Sel Celeste Costantino (foto a destra), vicinissima a Niccelehi Vendola e oggi capolista in Piemonte per Sinistra ecologia e libertà nella corsa per Montecitorio?

Fatemi capire: al Nord debbono essere contenti, allora? O il Piemonte e la Lombardia sono “colonizzati” dalla Calabria? (immagine forte, eh?).

O, per citare casi non-calabresi, la Campania “colonizzata” da un capolista “pesante” come l’ex leader della Cgil Guglielmo Epifani? O la Campania in cui viene bellamente “paracadutato” (seconda piazza per Palazzo Madama) il romagnolo Sergio Zavoli, peraltro già straordinario giornalista e notevole uomo apicale Rai? O il siculo-ligure Ignazio Marino capolista per il Senato in Piemonte va meglio?

(2 – continua)

9 gennaio 2013

LETTERA A PD E SEL. 1 / Dai derogati a Nimby

Quando siamo allo showdown delle candidature, il centrosinistra (cioè Pd e Sel, tirando fuori la simpatica “invenzione” di un Centro democratico di per sé inesistente, se non per motivi elettorali) deve fare i conti con se stesso.dat

Nel Partito democratico si sa benissimo quale marasma sia accaduto per la candidatura alle primarie calabresi (nella “circoscrizione” di Reggio Calabria) del presidente nazionale del partito, Rosy Bindi, una dei 10 “derogati”. Anche se è commissario regionale dèmocrat (da non troppo tempo, in verità…) anche il campano Alfredo D’Attorre candidato alle primarie nel Catanzarese ha lasciato molti attoniti, per quanto non sorpresi.

Mancano però diversi dettagli.

(more…)

25 novembre 2012

Urne delle Primarie del centrosinistra, vi scrivo… (3)

(segue)

Chi ha già pareggiato. Come accennato, c’è uno dei 5 contendenti che “comunque”, per citarne una celebre battuta, non è che ha già perso ma di sicuro ha già «non vinto»: ed è il probabile formale trionfatore, Pierluigi Bersani.

Il granitico muro dell’establishment attorno a lui è a dir poco imbarazzante. Segretari regionali e segretari di circolo, deputati e assessori comunali… gli eletti sono in larghissima parte con lui, per affinità generazionali, perché tra l’altro in gran parte co-designati dallo stesso leader dèmocrat e, quanto ai parlamentari, perché salve eventuali sostanziose modifiche al Porcellum il loro futuro è nelle sue mani…

In Calabria, poi, è realmente arduo individuare renziani “doc” che abbiano un peso reale nelle dinamiche politiche regionali, eccettuando forse il solo Deme

trio Naccari Carlizzi, ex assessore regionale al Bilancio. Fuori dalla politica invece anche qui ci sono legioni di giovani e personalità significative della società civile; da ultimo, anche il segretario calabrese della Uil Roberto Castagna e l’ex presidente di Confindustria Calabria Pippo Callipo.

Il silenzio degli innocenti (?). Certo vien da chiedersi però una cosa: ma perché, allora, sostengono l’ex ministro alle Attività produttive “cariatidi” piddine come Rosy Bindi o lo stesso ex premier Massimo D’Alema, forse i due esponenti pd più noti tra coloro i quali dovrebbero tornarsene a casa (…visti i precedenti, il condizionale è d’obbligo…) per via della regola dei tre mandati parlamentari?

Questo, davvero, non si sa. Certo coi “rottamatori”, è intuitivo!, non sarebbero caduti meglio…

(more…)

Urne delle Primarie del centrosinistra, vi scrivo… (2)

(segue)

Voto “utile”. Urge, urne, urlare orrore per l’ustionante utopia del voto “utile”.

Allitterazioni a parte, la questione è nota: in ogni competizione – e le Primarie non sono escluse… – se c’è “un uomo solo al comando”, o comunque un solo candidato “realmente” in grado di tagliare il traguardo, si urla al solipsismo, alla mancanza di reale dialettica interna in un partito. Se invece esiste una pluralità di candidati “veri”, che magari in modo diversa contano, però, tutti qualcosa, allora no, allora è dall’alto verso il basso che si scatena una dinamica di

versa: l’invito al voto “utile”, cioè a scartare i candidati “minori” per concentrare i suffragi solo tra quanti hanno reali possibilità di vittoria.

Ora. Intanto, questa logica s’è infruttuosamente tentato – sondaggi alla mano – d’estenderla pure a Vendola, quando il
Governatore pugliese è in concreto l’unico partecipante alle Primarie che appartenga a un partito che da un lato non si chiami Pd, dall’altro non vanti intenzioni di voto da prefisso telefonico (identikit di Bruno Tabacci, che da un lato è dell’Api cioè praticamente di nessuno, dall’altro leader di un movimento denominato “Italia Concreta” cui s’augurano senz’altro le migliori fortune ma che, oggi, per l’italiano medio potrebbe essere il logo di un cioccolatino come lo slogan non molto noto di qualche compagnia ferroviaria, indistintamente). In second’ordine: ma se si sa benissimo, che da sempre i confronti elettorali sono innanzitutto “conta” seguita da una guerra di posizione, da una guerra di trincea…

(more…)

Urne delle Primarie del centrosinistra, vi scrivo… (1)

Care Urne Delle Primarie del centrosinistra,

ho deciso di scrivervi. Così, giusto per mettere giù alcune idee, chi sa se ai milioni (due? tre? quattro?!) d’elettori del centrosinistra che in questa democraticissima giornata verranno a farvi visita potranno risultare utili…

Vittoria anticipata. Care Urne, parliamoci chiaro: il centrosinistra ormai non può “vincerle”, le prossime Politiche può solo “perderle” nel senso che un risultato positivo sarebbe ovvio e scontatissimo visto il disastro (non Monti ma Berlusconi, sia chiaro) dal quale si arriva con lo spread che era planato a quota 600, mentre se s’impegna può riuscire, non si sa bene come!, perfino a perdere elezioni il cui esito è assolutamente scontato.

Tanto più che dall’ “altra parte” non ci sarà quel Silvio Berlusconi che, pure, ha governato più a lungo di Alcide De Gasperi (e, riflettendoci su, non a sinistra ma già dentro il Pdl c’è chi ha pianto a lungo).

A chi non cambia la vita. Diciamocelo: a Laura Puppato (consigliera regionale pd in Veneto) e a Bruno Tabacci (rutelliano, assessore comunale al Bilancio a Milano) non cambierà la vita, dopo il 25 novembre. Avranno avuto solo un po’ di visibilità. La sfida è capire se troveranno una pur minima roccaforte di suffragi (non sotto il 5%, per intenderci) o se godranno delle percentuali da prefisso telefonico o giù di lì di cui i sondaggisti accreditano entrambi.

…La Puppato, però… Urne carissime, un’aggiunta al paragrafo precedente di questa modestissima analisi è doverosa: ma qualcuno s’è accorto che uno dei 5 candidati alle Primarie di centrosinistra, cioè degli aspiranti alla nomination di coalizione per diventare Presidente del Consiglio dei ministri, è una donna?

(more…)

13 novembre 2012

Le Primarie del centrosinistra del 25 novembre e i candidati

Filed under: politica nazionale — mariomeliado @ 14:16
Tags: , , , , , , , , ,

16 luglio 2012

Intervista al direttore di “Pubblico”, Luca Telese (4) – “Il leader perfetto della Sinistra? Il cuoco Giacomoni: lui sa cos’è”

(segue)

Questo o quel partito talora avevano abbozzato il proprio pantheon, ma adesso Pubblico lo fa in modo eclatante, fin dalla propria homepage: e ci sono dentro Larry Bruce e Beppino Englaro; i Beatles, Margherita Hack e Steve Jobs…  Ci spieghi il “senso”?

«Il pantheon è il nostro posizionamento. Quando Dante incontra Cacciaguida gli chiede: quai fuor li vostri antichi e quai fuor li anni…? (XVI canto del “Paradiso” della Divina Commedia, ndr), vale a dire: chi cazzo hai dietro?, quali sono le tue fonti d’ispirazione? Quello che si può già vedere anche sul sito web di Pubblico è un ritratto parziale ma irriverente… la trasgressione si coniuga all’impegno ideale. E ognuno dei personaggi, certamente solo una piccola parte dei personaggi che riteniamo fonte d’ispirazione per il nostro lavoro, viene citato per un pezzetto in particolare: Enrico Berlinguer (padre della sua compagna Laura: loro figlio si chiama Enrico e non certo per caso, ndr) c’è per la questione morale, Steve Jobs c’è per l’invenzione della modernità, a dispetto delle grandi polemiche che ne hanno coinvolto già in vita la figura… ognuno di quelli che vengono citati contribuisce per una quota della sua personalità complessiva».

Nel tratteggiare la linea editoriale, quanto conteranno i tuoi trascorsi?, quanto l’esperienza da portavoce nazionale di Rifondazione comunista?

«Dal punto di vista politico, a 23 anni sono stato il portavoce del Prc …ma era il ’93; e sono stato anche nell’ufficio stampa dei Progressisti. Però, sono passati 25 anni. Oggi, mi ritengo una persona che si ritiene un figlio del Pci, poi come tutte le persone di quell’area, con quel tipo d’affinità, vota quello che vede meno lontano dal Pci “in quel momento”…. E sotto il profilo politico, certamente immagino una grande coalizione con dentro tutti i soggetti politici che fanno riferimento al Pianeta Centrosinistra».

(more…)

Pagina successiva »

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.