il Caffè di Meliadò

7 aprile 2015

La guerra delle arance. Amare…

La contraddittorietà scandiora2sce questi tempi.

Ecco allora che mentre 8 connazionali su 10 si dicono disposti a pagare di più per consumare un made in Italy certificato (in tempo di crisi, eh…), a dispetto della mega-campagna condotta dopo i noti “fatti di Rosarno” – qui una “finestra” sulla vicenda, ma anche su come disastrosamente nulla ma nulla sia cambiato da quel gennaio 2010… – se volete, con una puntina di demagogia e con una massiccia dose di sano sciovinismo -, accadono cose incredibili, inascoltabili quanto alla percentuale d’arancia nei succhi di frutta (come tipicamente le aranciate industriali).

Da un lato, infatti, evidenzia in queste ore

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6 aprile 2015

Buona Pasqua/2: la reggina che fece l’impresa

C’è pocDUEo da girarci attorno: almeno in Italia, della pallavolo (e ancor di più di quella femminile) non frega quasi niente a nessuno. Un vero peccato, perché attorno al volley si consumano anche straordinarie imprese sportive.

Una di queste, che offre sicuramente uno spin diverso e dolcissimo alla Pasqua 2015, ha appena avuto il suo compimento con un graffio da far tremare le vene, grazie anche a un fulgido pezzo di Calabria:

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5 aprile 2015

Pasqua 2015 / Auguroni a tutti. Però…..

Filed under: uno sguardo fuori dal guscio — mariomeliado @ 20:40
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Mie care amiche, miei cari amici, i più cari auguri di Buona Pasqua a tutti voi.

Però….

Ecco. Non per

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3 aprile 2015

Forza Italia, diffida con vista su aula di giustizia

Quello che vtweetFilipedete è solo uno dei tanti tweet non particolarmente affettuosi “lanciati” sul web dal giovane avvocato e docente universitario cosentino Michele Filippelli nei confronti della deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia Jole Santelli (ma, come ben vedete a destra, con toni asperrimi e già prima, anche nei Filippelli-Scopelliti 1confronti dell’ormai ex Governatore Peppe Scopelliti).

Cosa c’è di strano? Che Filippelli sarebbe – e di certo era – un attivista azzurro. E anche di una qualche importanza. Tanto apprezzato all’interno del partito, fa notare il diretto interessato, da aver avuto incarichi di rilievo in vista delle Politiche tenutesi il 24 e 25 febbraio 2013: la formazione in àmbito calabrese delle famigerate sentinelle del voto che lo stesso ex premier Silvio Berlusconi aveva fortemente voluto schierare e, ancor più, la redazione di ben due libri che risulterebbero tuttora disponibili online su siti Internet direttamente riconducibili appunto a Fi.

Ora, il problema è: se un attivista di partito svolge attività professionale che serve al partito, in quel momento è un professionista (nel caso di specie, autore d’opere editoriali e formatore delle “giovani leve” di quella forza politica) che presta i suoi servigi a titolo oneroso e quindi va pagato? O è “semplicemente” un uomo di partito e per ciò solo la sua preziosa opera va considerata svolta a titolo gratuito?

…La novità è che,

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“…WHAT FISH?” / Scopri e vota il “pesce d’aprile” su questo blog, “Il Caffè di Meliadò”

Filed under: buonumore (involontario),Uncategorized — mariomeliado @ 00:44

2 aprile 2015

Rabarama ne inventa un’altra. Dallo Stretto… all’ultima frontiera della body art

Questa, fRaba1orse la ricordate, è una delle tre opere di Rabarama (al secolo, Paola Epifani) circa le quali si gridò allo scandalo per l’acquisto da parte del Comune di Reggio Calabria per la “piccolezza” di 660mila euro.

Quelle polemiche sono acqua passata, e Rabarama resta senz’altro una delle artiste più acclamate del Paese nel suo genere.

Adesso, però, la scultrice ha deciso di tirar fuori un’altra installazione per parecchi versi suggestiva, integralmente basata sull‘intreccio dei corpi. Quello di una sua “tipica” creatura arlecchinata

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1 aprile 2015

Periscope, utenti Android remunerati per ogni videochiamata effettuata

La nuova killer application per lo streaming video, Periscoperilevata di recente per circa 50 milioni di euro dal colosso del microblogging Twitter e particperiscopeolarmente nota nel nostro Paese perché Piazza Pulita, il programma condotto da Corrado Formigli su La7, ha scelto di utilizzare l’app durante le pause pubblicitarie per mostrare il proprio “dietro le quinte” in diretta web, ha un incredibile asso nella manica…

Da alcuni informatissimi blogger di hi-tech d’oltreoceano si apprende infatti che Twitter – che è alle battute finali della preparazione della versione Android per l’applicazione per il video broadcasting nata invece per iOS, e fin qui esclusivamente disponibile solo in chiave Apple – proprio per gli “androidisti” sfegatati ha in serbo

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Corpo forestale e spending review, ovvero: se il tacchino non ama il Giorno del Ringraziamento

Filed under: l'unghiata — mariomeliado @ 17:41
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“Noi di Forza Italia difendicfsamo il Corpo forestale dello Stato. No alla soppressione!”.

Suona così

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16 marzo 2015

La famiglia naturale, Calamandrei e l’Istat

Filed under: politica calabrese,politica nazionale,Uncategorized — mariomeliado @ 07:15

Coppie e famiglie – Non è questione di natura. In realtà, basterebbe guardare la copertina del libro ormai ben noto (uscito tre anni fa c&fper i prestigiosi tipi di Feltrinelli) di Chiara Saraceno, forse la più celebrata sociologa italiana, illustre editorialista per quotidiani come Il Sole 24 Ore e Repubblica, per avere ben chiari i termini della questione…
La “famiglia naturale” non è, no, la classica mela.

Perché, vedete, già a caldo, quando è esplosa la questione della “famiglia naturale” e della mozione approvata quasi a voti unanimi nel Consiglio comunale di Reggio Calabria, diventata (ovviamente) un “caso nazionale” contribuendo a bollare la città con un’antipaticissima patente oscurantista, a questo blogger è venuto spontaneo il parallelo con la mela…
Al di là del suo nome, inteso come sostantivo di quattro lettere che inizia con una consonante e termina con una vocale, una mela “è una mela”. E non ci sta niente da fare: quella, è. Hai voglia a discutere di lana caprina… sempre mela è.
Ma proprio per questo, se alla fine tiri fuori una norma, un codicillo, una delibera, un ordine del giorno per dire che da ora in avanti la mela si chiamerà “mela”, e la mela è fatta così e cosà, e per meglio tutelarla verrà pure istituita una Festa della Mela, e allora scatta automatica un’equazione: qui si vuol fare una cosa sciocca, cioè definire cosa sia una “mela” che è cosa che tutti ma proprio tutti già sanno, esclusivamente per mettere “paletti” forse neanche necessari e soprattutto per definire a suon di carte bollate ciò che “mela” non è.

Tentiamo di dirlo in altre parole…

Al di là del proprio pensiero, occorrerà fotografare l’esistente. Questo click ci dice che esistono numerosissime situazioni in cui vivono insieme un uomo e una donna che si amano, uniti in matrimonio, e (se ci sono) i figli della coppia; ma anche che nel 2015, da parecchi anni ormai esistono pure parecchie coppie (magari numericamente inferiori) composte in maniera diversa, per esempio da due donne che si amano, o da due uomini che si amano. Ma, anche: da un uomo e da una donna che si amano però non sono uniti in matrimonio e, chissà!, magari neppure in fufamilyturo contrarranno questo vincolo. O da un uomo e una donna che non si sono mai amati, epperò stanno insieme per vincoli di mutua assistenza, queste ultime coppie del tutto affini a quelle composte da due uomini o da due donne che per le medesime ragioni non d’amore, ma sicuramente di cura e assistenza e supporto, e magari anche affettive, compongono nei fatti una coppia.

Da decenni esiste un quesito: se tutte queste coppie di tipo “B” – amore o meno – possano definirsi “famiglia”.
Per mille motivi, la risposta è sicuramente positiva: non si può infatti ritenere, quantomeno sotto i profili sociali (quanto ai profili giuridici, il discorso è differente e complesso…), che esista un unico modello di famiglia, o che per formarne una – nel 2015 – sia indispensabile il matrimonio o la sua composizione esclusivamente da parte di due soggetti eterosessuali, un maschio e una donna dunque.

A questo punto, sorge “la” domanda: e allora “queste” famiglie (siamo sempre nel “gruppo B”…), che” famiglie sono?

In teoria questo sarebbe un quesito inutile. Perché, se “famiglia” è solo quella composta da un uomo e una donna uniti in matrimonio, beh…. insomma, signori: una mela “è una mela”.
Invece i tempi, e la famigerata “fotografia” sociale, ci dicono che la famiglia e la mela sono ben differenti: perché oggi da tempo “la” famiglia ha ceduto il posto ai vari tipi possibili di nucleo familiare (e non necessariamente per ragioni di tipo sessuale).

Avere una risposta pronta, quindi, aiuta: queste famiglie (“gruppo B”…) sono famiglie “non naturali”.
O no?
Cioè, il vero punctum dolens dell’intera vicenda è

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25 febbraio 2015

Make-Up / Montale homo tecnologicus

Filed under: Make-Up — mariomeliado @ 07:30
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Inauguriamo oggi una piccola rubrichetta di traslazione di cose, proverbi, detti e non-detti, situazioni all’epoca o a questioni a noi meno distanti: Make-Up.

Ho sceso, dandoti il braccio

…almeno 10 o 15 tapis roulant

(grazie a Eugenio #Montale)

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