il Caffè di Meliadò

6 aprile 2015

Buona Pasqua/2: la reggina che fece l’impresa

C’è pocDUEo da girarci attorno: almeno in Italia, della pallavolo (e ancor di più di quella femminile) non frega quasi niente a nessuno. Un vero peccato, perché attorno al volley si consumano anche straordinarie imprese sportive.

Una di queste, che offre sicuramente uno spin diverso e dolcissimo alla Pasqua 2015, ha appena avuto il suo compimento con un graffio da far tremare le vene, grazie anche a un fulgido pezzo di Calabria:

(more…)

2 aprile 2015

Rabarama ne inventa un’altra. Dallo Stretto… all’ultima frontiera della body art

Questa, fRaba1orse la ricordate, è una delle tre opere di Rabarama (al secolo, Paola Epifani) circa le quali si gridò allo scandalo per l’acquisto da parte del Comune di Reggio Calabria per la “piccolezza” di 660mila euro.

Quelle polemiche sono acqua passata, e Rabarama resta senz’altro una delle artiste più acclamate del Paese nel suo genere.

Adesso, però, la scultrice ha deciso di tirar fuori un’altra installazione per parecchi versi suggestiva, integralmente basata sull‘intreccio dei corpi. Quello di una sua “tipica” creatura arlecchinata

(more…)

6 agosto 2014

Il regalo di Bruneau alla Calabria è uno scoop planetario: il suo “buon compleanno” al “suo” Warhol

Oggi, il “superno” padre della Pop Art Andy Warhol (vedi foto) avrebbe compiuto 86 anni

In effetti, il geniale artefice della Factory nacque a Pittsburgh (Pennsylvania) il 6 WARHOLagosto del ’28 da genitori slovacchi.
Ma non è questo il punto: oggi, questo compleanno – che purtroppo si deve celebrare in chiave commemorativa, visto che il “creatore” del Greenwich Village ci manca ormai da 27 anni… – vuol dir molto per Reggio Calabria.

Infatti è proprio dalla città dello Stretto che ha preso il via un’operazione mediatico-culturale che, al di là dell’ampia discussione largamente possibile sulla bellezza delle foto ai Bronzi di Riace e sul kitsch che indiscutibilmente domina gli scatti realizzati al Museo nazionale della Magna Grecia, ha oggettivamente piazzato le nostre opere d’arte sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo.
Ed è assolutamente non scontato che l’Expo 2015 – di cui pure in tanti favoleggiano come “imperdibile” occasione per rimettere l’accento sull’importanza dei Guerrieri, ove fossero trasferiti a Milano per un semestre – possa ricevere lo stesso trattamento, eh.

Reggio Calabria ha comunque risposto con un mix di tolleranza e d’insulti al fotoreporter Gerald Bruneau, “colpevole” d’aver rappresentato deliberatamente in chiave drag queen quei Bronzi che fin dal ’72,

(more…)

5 agosto 2014

Bronzi “drag queen”: la verità di Gerald Bruneau / Parte 2

In questa seconda parte dBruneau 13ell’articolata intervista a noi rilasciata, Gerald Bruneau entra nel merito del making of delle contestatissime foto ai Bronzi di Riace. 

In particolare, quanto al regime autorizzativo, il fotografo autore di memorabili ritratti di star internazionali come Michael Schumacher o Luciano Pavarotti (ma anche politici come Francesco Cossiga) afferma di non aver avuto restrizioni preventive di sorta.

Soprattutto, l’artista mette in chiaro di non aver voluto dileggiare né nuocere ad alcuno.

E sulla circostanza, riferita dalla soprintendente archeologica per la Calabria Simonetta Bonomi, invece ci spiega che… 

…Ma sentiamolo direttamente dalla sua voce. 

Bronzi “drag queen”: la verità di Gerald Bruneau / Parte 1

Cari navigatori, in queste ore in Calabria quasi non s’è parlato d’altro che delle discutibili foto-scandalo ai Bronzi di Riace scattate in chiave queer dal grande Gerald Bruneau (allievo della Factory dell’immenso Andy Warhol, padre della Pop Art).

Questa è la prima parte dell’articolatabronziqueerB intervista rilasciataci in esclusiva dallo stesso Bruneau (si può cliccare sul link o sulla foto accanto): per la prima volta vi proponiamo la sua “verità”.

L’artista spiega la valenza degli scatti, che nella sua visione incarnano un gioco, ma anche un richiamo alla necessaria rivendicazione dei diritti degli omosessuali, specie in un territorio “difficile” come la Calabria.

E poi Gerald Bruneau dà la sua versione dei fatti circa il making of delle contestatissime foto: in sostanza, l’autorizzazione…
…ma sarà meglio sentiate direttamente dalla sua voce. 

22 settembre 2012

Il parroco dei diseredati di Londra. Un “prete ribelle” calabrese: don Carmelo Di Giovanni

Un prete ribelle.

Non solo “lo chiamano” così, don Carmelo Di Giovanni, sacerdote dell’ordine dei Padri Pallottini nato a Sangineto, nel Cosentino, 41 anni di vita a Londra e dal ’90 parroco di St. Peter’s, l’Italian Church (chiesa degli italiani) londinese; è anche il titolo del libro che gli ha dedicato, ormai nel 2004, Chiara Genisio.

Tossici, terroristi, baraccati, marginali di tutte le cotte sono il suo pane quotidiano, le sue «pecorelle smarrite». Ma soprattutto lo sono i detenuti, visto che don Carmelo è sopra ogni altra cosa il cappellano cattolico, insomma «il prete delle carceri di Londra», penitenziari durissimi come Pentonville.

(more…)

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.