il Caffè di Meliadò

19 Mag 2013

Incredibile a Locri: medico tenta di accoltellare infermiera dentro l’ospedale. Sospeso e denunciato

In questi giorni questo blogger si sta molto occupando (anche) di Sanità; e su questo ci aggiorneremo presto.

Tuttavia, emerge una vicenda allucinante su cui nImmagineon si può sicuramente glissare o rinviare un minimo approfondimento.

All’ospedale di Locri – cioè proprio là dove sarebbe germogliato l’omicidio di Franco Fortugno, primario del Pronto soccorso del nosocomio locrese e vicepresidente del Consiglio regionale che fu assassinato il 16 ottobre 2005 a Palazzo Nieddu del Rio, mentre si votava per le Primarie del centrosinistra – malgrado la buona volontà e i successivi tentativi di normalizzazione, continuano ad accadere cose pazzesche.

Solo l’altro giorno, l’ultima scena-choc della serie.

Ospedale di Locri, interno giorno. È un’ordinaria giornata di lavoro, o almeno così parrebbe, quando improvvisamente riemergono vecchie ruggini…

Forse uno scatto d’ira improvviso, forse una risposta “a tono” troppo aggressiva. Fatto sta che un medico (sì, signori: un medico) in forza all’ospedale territoriale locrese (che come si sa una volta faceva capo all’ex Asl 9 di Locri ma ormai, con l’accorpamento delle varie Aziende sanitarie locali, è di competenza dell’Asp 5 di Reggio Calabria) non gradisce come un’infermiera ha “osato” rivolgerglisi.

E non risponde verbalmente, no: estrae un coltello e urlando “Ti ammazzo!, ti scanno!” tenta di uccidere la povera malcapitata.

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4 Mag 2013

Cafiero De Raho: manifestazioni legalitarie? Senza politici, grazie!

Reggio Calabria? Secondo il neoprocuratore RNT e De Rahodella Repubblica Federico Cafiero De Raho, «sta compiendo importanti passi avanti», ma complessivamente «è come la Casal Di Principe di 20 anni fa».

Una valutazione a dir poco tranchant, per la Città metropolitana dello Stretto. Ma che l’alto magistrato non getta lì a caso. Anzi.

Nel corso dell’incontro tenuto insieme al presidente del Tribunale reggino Luciano Gerardis con gli attivisti del movimento Reggio Non Tace, quest’uomo dal carattere mite s’è dimostrato una vera fucina di considerazioni e di aneddoti.

«In certi ristoranti reggini, se entra un magistrato c’è “movimento”: si nota sùbito, e magari poi vengono a dirti con malcelato imbarazzo “è tutto prenotato”. A me è capitato personalmente», ha rivelato il procuratore capo di Reggio Calabria nel corso dell’incontro, un batti-e-ribatti di domande (spesso articolate e impegnative) e risposte col pubblico in sala, all’auditorium “Don Orione” della parrocchia di Sant’Antonio. (more…)

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