il Caffè di Meliadò

23 gennaio 2013

Tutto-Scilipoti: sul candidato pdl al Senato, l’ombra di una presunta truffa (e di amicizie un po’ così…)

 Giusto, la candidatura dell’ex idv Mimmo Scilipoti a Palazzo Madama nella lista pidiellina calabrese è un caso nazionale. Una «scelta scellescylrata», per il coordinatore regionale del partito (e Governatore) Peppe Scopelliti. Abbastanza per far ammattire il leader nazionale del Pri Franco Nucara, già eletto nelle liste pidielline, stavolta lesto a gridare: gli elettori repubblicani non diano il proprio suffragio a “questo” Popolo della libertà.

Basta così? …No. E’ anche di più.

E’ – ad esempio – la candidatura di un, come dire?, presunto cattivo pagatore

Questo, almeno, sostiene il management del Grand Hotel Palazzo della Fonte: la prestigiosa struttura alberghiera di Fiuggi asserisce che l’ex dipietrista di Barcellona Pozzo di Gotto deve ancòra pagare (dal novembre scorso…) un conto da 10mila euro.

Com’è possibile? La prima convention dei giovani dell’Mrn (il Movimento di responsabilità nazionale fondato appunto da Domenico Scilipoti dopo aver lasciato l’Italia dei valori, confluendo nell’allora maggioranza berlusconiana) si svolse proprio al “Palazzo della Fonte”, il ghfiuggi10 novembre 2012. Regolare la prenotazione. C’era pure una congrua caparra, mille euro: solo che gli altri 8.690, a oggi, risultano scoperti.

E non è un vocabolo scelto a caso… Armando Wood,  segretario nazionale organizzativo dell’Mrn, infatti “pagò regolarmente” il dovuto all’amministrazione della struttura ricettiva. Con un assegno.

Peccato che lo chéque sia risultato del tutto inesigibile: «La firma in calce all’assegno è illeggibile e non corrisponde a un conto corrente attivo», è la risposta lapidaria e sconcertante che il titolare dell’hotel Giorgio Paolini si sarebbe sentito opporre, al momento di riscuotere il controvalore del titolo di credito, dall’istituto di credito di riferimento…

Niente da fare.

E niente da fare neppure andando “a caccia” dei vertici amministrativi del Movimento di responsabilità nazionale, di Scilipoti e comunque di ‘sti soldi benedetti… A due mesi dal “fattaccio”, la vicenda sta per finire in Tribunale.

Del resto, be’, il Popolo della libertà includendo in lista Rosanna Scopelliti aveva reclamato di essere contro la mafia, non contro raggiri come questo…. o no? Certo una parola pidiellina (e magari “addirittura” del diretto interessato) sulla simpatica vicenda sarebbe urgente. E molto gradita agli elettori berlusconiani calabresi, già tramortiti dall’inserimento in lista di Mimmo Scilipoti, che in questi giorni ha fatto il giro del mondo.

Proprio in queste ore però si ottengono riscontri a dir poco esilaranti.

Dall’Mrn infatti parte una smentita: 1) Wood «non è mai stato il segretario organizzativo» del movimento politico, 2) dall’albergo di Fiuggi non sarebbe mai giunta «alcuna fattura inerente il convegno» dei giovani dell’Mrn, 3) «ove ci fossero sospesi sarà nostra cura saldarli, previa presentazione di regolare fattura», fanno sapere Scilipoti e compagnia.

Peccato che i fatti non dicano così: il 22 dicembre Wood era al primo congresso capitolino dell’Mrn nella qualità di segretario nazionale organizzativo del partito (e qui produciamo sùbito una prova iconografica: eccolo in foto, al tavolo dei relaWOOD INTERVIENEtori, durante il suo intervento nel corso del medesimo appuntamento congressuale a Roma), medesima qualifica con cui 9 giorni prima – alla Sala stampa di Montecitorio – ha partecipato alla presentazione del libro di Scilipoti “La moneta al popolo” insieme a relatori di grido fra i quali Claudio Moffa, docente all’Università di Teramo di cui fu anche rettore Giacinto Auriti, “vero padre” della dottrina negazionista in tema di sovranità monetaria (al punto da ottenere che la città abruzzese battesse “moneta locale” negli anni Duemila, il “Simec”, esempio poi seguìto da Crotone, proprio in Calabria…, con il “Kro”).

Ma volete un retroscena? Lo volete? Sicuri sicuri?

Ecconon è la prima volta.

Non per Scilipoti, eh. Almeno, questo non ci risulta.

…Ma non è certo la prima volta per Wood!

Il docente (??) campano di Capua, attuale segretario nazionale organizzativo (???) del partito di Scilipoti, era infatti già “noto” alle cronache.

Wood stava infatti con Enzo Scotti (l’ex ministro dell’Interno poi tornato alla ribalta, e nella squadra di Governo di Silvio Berlusconi, guidando Noi Sud), quando nel 2006 commissionò alla grafica pubblicitaria romana Alessia Gallo un cospicuo quantitativo di materiale elettorale dell’allora “Terzo Polo” di Scotti, in vista delle Politiche 2006: manifestini e brochure, volantini e fac-simile… controvalore: 48mila euro.

Com’è finita, secondo voi? ….Indovinato!

Cinque anni dopo, nel 2011, quel conto non era stato ancòra saldato. E “Armandino” (com’è soprannominato da chi lo conosce bene) Wood finì nel mirino di Striscia la notizia: fu Charlie Gnocchi a “beccarlo”, nell’àmbito della purtroppo nutritissima legione dei “politici che non pagano”. Non che alla professionista fossero stati negati i pagamenti… Wood pagò, ma pensate un po’ come…?

….esatto!, con assegni falsi. Anche quella volta!, come poi a Fiuggi per il partito di Mimmo Scilipoti. E anche quella volta il leader politico di riferimento, Enzo Scotti, già titolare del Viminale (non sarà male ribadirlo…), negò ogni propria responsabilità al riguardo. Peccato che Armando Wood, per quel “Terzo Polo”, fosse stato anche candidato alla Camera in Basilicata, risulti assai vicino al deputato uscente di Noi Sud Americo Porfidia (nel “gotha” di Scilipoti, ex dipietrista come lui) e abbia fatto parte del cda di un organismo consortile creato da un altro ex dc “eccellente” poi convertito al neomeridionalismo, l’ex sottosegretario ferrarese Nino Cristofori.

Da ultimo, se poi proprio non siete convinti, ecco la citazione da “Centonove”, periodico siciliano, del 7 settembre 2012: «Un’alleanza sulla quale punta molto Domenico Scilipoti – vi si leggeva, ormai 4 mesi e mezzo fa… – è quella con Armando Wood, del Terzo polo per il centro di  Vincenzo Scotti». E il periodico, editato nella stessa provincia di provenienza del leader del Movimento di Responsabilità nazionale, avvisava della presunta truffa di cui Wood si sarebbe reso artefice…

Si vede che Scilipoti, parlamentare sempre assai impegnato, non l’avrà letto.

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