il Caffè di Meliadò

25 giugno 2011

Corrotti, non è (più) tempo per voi

Guardate bene questo link. Anzi, non guardatelo: cliccateci sopra, sùbito.

C’è una cosa di cui pochi vi dicono, c’è una cosa che conviene a pochi ricordare, c’è una cosa che marcia inarrestabile ma a scartamento ridotto, quanto a velocità, perché non si tratta di un argomento esattamente “popolare”…… c’è un’Italia depredata, marcita, derubata. E c’è, soprattutto, una ristretta, volgare masnada di predoni che deve re-sti-tu-i-re il maltolto.

La campagna è dello straordinario prete-coraggio don Luigi Ciotti, sì, quello dell’associazione antimafia “Libera”, insieme ad “Avviso Pubblico”… sarebbe quasi un sogno. Sì, c’è un’Italia che chiede indietro quel che le è stato rubato: è il momento di agire. Ora.

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6 giugno 2011

Amministrazione provinciale di Reggio Calabria, la legge elettorale “trita” 9 collegi su 24!

Filed under: in Calabria,la medaglia di latta,politica calabrese — mariomeliado @ 12:54

Reggio Calabria. Il nuovo consiglio provinciale dovrà ancòra attendere qualche giorno per entrare nella sua piena operatività. Intanto però può essere molto interessante andare a vivisezionare la provenienza geografica dei neoeletti, collegio per collegio, per ogni lista…

Per la maggioranza di centrodestra, 4 i consiglieri pidiellini: Bruno PORCINO del collegio 14 cioè Reggio2, Giuseppe PIRROTTA (collegio 1 – Bagnara), Antonio EROI del collegio 15 alias Reggio3, Mimmo GIANNETTA (collegio 10 – Oppido Mamertina). Tre eletti vanta Scopelliti Presidente: Giovanni ARRUZZOLO (21 – Rosarno), Peppe SALETTA dell’11, collegio di Palmi, e Pierfrancesco CAMPISI (collegio 3 – Caulonia). A seguire, i due consiglieri dell’Unione di centro, che poi incarnano due Giovanni e due uscenti riconfermati: Gianni VERDUCI (13 – Reggio1) e Gianni BARONE (collegio 11 – Palmi).
Un seggio ciascuno conquistano Sud, con Raffaele D’AGOSTINO (il collegio è il 6 di Gioia Tauro; Partito repubblicano, Rocco SCIARRONE sempre nel gioiese collegio 6; Raffa Presidente, e qui l’eletto è Demetrio CARA (17, o meglio “reggio5”); Popolari Liberali grazie a Maria Alessandra POLIMENO (collegio 2 di Bovalino), il “listone socialista” con Mario CANDIDO (altro eletto del collegio cauloniese, il numero 3).

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5 giugno 2011

Comunali di Reggio Calabria, annullate 7mila schede! La situazione è grave… ma non seria

La situazione è grave, ma non seria

Con un piccolo sforzo goliardico si potrebbe descrivere così l’esito della verifica dei verbali dei seggi elettorali in relazione alla recentissima tornata amministrativa per il rinnovo del Consiglio comunale reggino. Ben 7mila – come annunciato ufficialmente dal presidente della Commissione elettorale Giuseppe Campagnale schede annullate in questa sede, soltanto 40 su 217 le sezioni elettorali in cui non si sono registrati gravi o gravissimi (in quest’ultimo caso, devoluti alla Procura della Repubblica…) problemi rispetto alla manifesta regolarità del voto.

In tutto ciò, il neosindaco di Reggio Demy Arena (vedi foto) ritiene che la cosa migliore da fare non sia accanirsi a evidenziare le mille irregolarità (la più patente e incredibile: in varie sezioni, si sono registrati più voti che votanti…), ma piuttosto «rompere per il futuro con questo metodo di votazione che, evidentemente, non va». Ad avviso del primo cittadino, la prima cosa da fare sarà «semplificare i verbali per le votazioni, visto che in più di un caso c’è stata una forte incertezza interpretativa e invece situazioni di questo tipo, a fronte di un diritto fondamentale come il suffragio popolare, debbono essere circoscritte il più possibile e arginate ai soli casi di reale incertezza sul voto espresso. E occorrerà agire anche in termini di un’opportuna, adeguata formazione dei futuri presidenti di seggio e scrutatori».

Tiepido, l’amministratore, rispetto all’ipotetico ricorso alla magistratura amministrativa che, pure, da giorni “fa il giro” dei social network e in particolare del più diffuso, Facebook, sulla scia dello slogan “Elezioni pulite” (che, vuoi o non vuoi, ricorda da vicina quell’ “Energia pulita” che ha rappresentato il claim della candidatura a primo cittadino di Massimo Canale e anche, se è per questo, la sua sorprendente “lista del sindaco”, che ha anche ottenuto un seggio a Palazzo San Giorgio). «Se ci sono elementi tali da far ritenere a qualcuno d’aver subìto un torto, è più che giusto che le persone legittimate ad agire si rivolgano al Tar, la sede competente nella quale avranno certamente soddisfazione… ma via, parlare di “brogli” mi sembra francamente eccessivo».

Non si discosta di molto l’opinione pubblicamente espressa da Massimo Canale, che torna in Consiglio comunale dopo l’esperienza da candidato primo cittadino del centrosinistra cosiddetto “ufficiale”. «Allo stato, se gli elementi sono solo questi, parlare di brogli mi sembra impensabile: certamente io non avanzerò ricorso al Tar. Del resto, noi – aggiunge lui – non contestiamo il merito, ma il metodo della votazione, che “fa acqua” da tutte le parti: migliaia di schede annullate, decine e decine di presidenti di seggio infedeli e incapaci di gestire al meglio e in serenità le operazioni di scrutinio. E non citerò le tante situazioni di seggi “presidiati” in violazione alle norme vigenti, specie nella zona Nord della città, con corrispondente impensabile divario tra il candidato sindaco del centrodestra e quello del centrosinistra…».

Resta un punto, a urne ormai chiuse forse “il” punto: ma a Palazzo di città ci sarà “una sola” opposizione o prenderanno corpo più minoranze? Le ultime uscite-stampa di Italia dei valori, e in particolare del responsabile regionale per il Patto etico e responsabile calabrese Enti locali Enzo Tromba farebbero pensare altrimenti!, con la candidatura del coordinatore cittadino dipietrista, ex candidato sindaco (e oggi unico rappresentante in Consiglio) del “cartello a 3 di sinistra” Aldo De Caridi quale presidente dell’Assemblea in nome di un’imprecisata nuova governance… «Le stupidaggini, lasciamole a chi le dice – taglia corto Canale –. Io lavorerò per ricompattare il centrosinistra e proprio un centrosinistra unito è il mio obiettivo di fondo: riterrò d’aver fallito se non riuscirò a centrarlo entro un paio d’anni. Il 10% in più delle liste che ho avuto non è merito solo di Massimo Canale, è merito anche di uno “spirito” che è quello di Milano e Napoli e che in riva allo Stretto s’è avvertito quand’era forse troppo tardi… La cosa davvero importante è dare compattezza al centrosinistra: quello “senza se e senza ma”, quello che non ha “schiacciato l’occhio” al centrodestra, che non s’è ritagliato un ruolo solo per tentare, invano, di far perdere un candidato».

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