il Caffè di Meliadò

24 luglio 2009

Fuoco sulla Calabria?

Chissincendioooooà se si riuscirà a sfatare l’antico cliché che vuole che gli incendi nelle regioni del Sud siano più che altro provocati dagli operai idraulico-forestali per garantirsi il ‘lavoro’… 

Certo, molto dipende dai modelli organizzativi che si scelgono.

Sarà banale, ma quanto messo a segno dall’Ente nazionale Parco d’Aspromonte sotto la gestione del docente universitario Tonino Perna (incentivi per i forestali che riuscivano a “tutelare meglio” dai roghi laperna tonino zona aspromontana loro assegnata) ha dimostrato che unire la cultura del rispetto dell’ecosistema alla meritocrazia e, in definitiva, alla “convenienza” di non far bruciare i nostri boschi può essere l’arma vincente.

 

Dall’inizio d’agosto, tuttavia, in Calabria la lotta ai piromani sarà potenziata con ulteriori 180 vigili del fuoco. E già dal 27 luglio ci saranno altre 5 sale operative – una per provincia – ad affiancare quella di ordine regionale: vi lavoreranno pompieri, uomini del Cfs (Corpo forestale dello Stato) e della Regione. La Sala operativa regionale coordinerà tutto anche attraverso un (finalmente) collegamento telematico adeguato ai tempi e il medesimo programma per le emergenze utilizzato per il terremoto dell’Aquila.

2 commenti »

  1. carissimo collega, a parte i sondaggi il dramma degli incendi qui da noi lo viviamo un pò tutti storicamente in prima persona, ne portiamo le conseguenze xkè davvero non ci fà x nulla onore, e lo abbiamo sotto gli occhi x tutta l’estate. In proposito penso con amarezza ke purtroppo “la testa” dei calabresi (ovviamente non si generalizza)purtroppo non pare voler cambiare…x cui certe pessime “abitudini” di antica data (e ce ne sono tante, ma proprio tante…)si ripetono e si tramandano nel tempo…La soluzione al dramma incendi provocati ke si ripresenta puntualmente ogni anno di pari passo all’arrivo dell’estate? Credo ke anzitutto la cultura, x cui le “nuove teste” delle nuove generazioni, può dar man forte a questa difficile lotta. Inoltre, anke se sono generalmente contraria alla repressione ed invece conto molto più sull’opera di prevenzione e di presa di coscienza dei problemi, credo ke in determinati casi è necessario, al fine di contrastare, rendere molto più rigide e pesanti le conseguenze giudiziarie x coloro ke violano la legge. Insomma: anke in questo caso a mio parere è necessaria la “famosa certezza della pena”…(ps: ma – mi chiedo – quando esisterà davvero nel nostro Paese???)

    Commento di giovanna nucera — 24 luglio 2009 @ 01:24 | Rispondi

    • Giovanna… come non concordare con te? La questione – che si parli di rifiuti, d’incendi, di degrado morale e materiale in genere – è eminentemente ‘culturale’.
      Nel frattempo che noi si cresca tutti assieme, però, esistono valide proposte amministrative e manageriali. Non adottarle sarebbe poco lungimirante, no?

      Commento di mariomeliado — 24 luglio 2009 @ 12:47 | Rispondi


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